Punti di vista (del cazzo)?

“Altri militari in divisa come quelli della nembo (battaglione di paracadutisti) dell’esercito dell’RSI (Repubblica Sociale Italiana), soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi, il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obbiettività alla storia d’Italia” Ignazio La Russa. Ministro della Difesa della Repubblica (non più sociale per fortuna) Italiana.
Chiunque abbia un minimo di cervello e lo usa, capisce che c’è qualcosa che non va. Anche Napolitano che su altre questioni si è visto rinunciatario, non ha risparmiato la tiratina d’orecchie al ministro. Ma è poco. Una persona che fino ad un anno fa osava dire queste cose soltanto all’interno dei circoli, ora è passato a parlare sul palco dell’8 settembre, data nella quale si è messa formalmente la parola fine all’inutile sperpero di uomini, donne e denaro da parte di gerarchi il cui uinco interesse era mantenere il potere conquistato non senza versare sangue.
Sono gravi sia le parole pronunciate, sia l’attore che le pronuncia dato che si trova ad indossare i panni di colui che è preposto “all’esercizio della forza” essendo il ministro della difesa. Vado ad informarmi un po’ sulla Repubblica Sociale Italiana e leggo che essa era alle strette dipendenze della Germania nazista, i soldati tedeschi controllavano l’attività e l’economia, furono nominati dei commissari civili e Hitler dichiarò: “riceveranno da me le indicazioni fondamentali per la loro attività”. Inoltre i soldati, elogiati per la loro ciecità dal nostro ministro, furono impiegati soprattutto per reprimere il movimento partigiano. Quel movimento che funzionò da anticorpo per l’Italia, i partigiani difesero la patria dal nemico straniero e da quello interno. Non mi sento l’animo disposto a portare rispetto per la scelta che fecero quegli individui. Dapprima servi di Mussolini e poi, assieme a quest’ultimo, servi di Hitler.
Interpellato sulle proprie dichiarazioni, La Russa, ha affermato di aver “detto cose molto meno impegnative di quelle che disse Violante sui ragazzi di Salò, o di quello che ha detto lo stesso Veltroni”. Purtroppo qui intaschiamo e portiamo a casa, ma sappiamo benissimo quanto Veltroni e Violante rappresentino, al giorno d’oggi, la resistenza a chiunque cerchi di piegare l’Italia ai propri voleri.
Concludo parafrasando il ministro della difesa, ricordando gli avvenimenti dell’11 settembre di sette anni fa: “Altre persone non in divisa come quelli della jihad islamica, soggettivamente, dal loro punto di vista, morirono credendo nella difesa della patria opponendosi negli anni successivi alla politica estera degli anglo-americani e meritando quindi, il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obbiettività alla storia d’Italia”.
Settembre 11, 2008 a 4:12 pm
Io non capisco allora tutti quelli che sono morti pur di non aderire alla repubblica sociale cosa sono? Stupidi coglioni, come del resto tutti quelli che si battono per quello in cui credono, ovvio. In fin dei conti si sono solo messi dalla parte che gli faceva comodo, non hanno mica sbagliato è la “sfiga storica” che ha fatto si che fosse la parte sbagliata.
Io non porterò MAI rispetto a queste persone!
Io non renderò MAI onore a persone che l’onore non sapevano cosa fosse!
Concludo:
Non è una questione di punti di vista, i militari che, dopo l’armistizio, aderirono alla repubblica, comunque disobbedirono ad un ordine di Badoglio. Io non me ne intendo, ma penso che per la legge militare (oltre che per la storia) questo si chiami TRADIMENTO
Settembre 11, 2008 a 5:28 pm
Sono d’accordo… ma non obbedire a Badoglio non lo vedo come il comportamento più marcio che si possa attribuire a quelle persone.
Settembre 11, 2008 a 5:36 pm
Affinché si evitino incomprensioni sul titolo di questo articolo che originalmente era “Punti di vista?” ho aggiunto due parole che esplicitano l’ironia (amarissima) dello stesso.
Settembre 11, 2008 a 7:21 pm
Non è la cosa peggiore che abbiano fatto, lo dicevo per sottolineare il fatto che, sotto ogni punto di vista, il comportamento non fu onorevole ma INFAME
Settembre 11, 2008 a 10:32 pm
La cosa grave è che ancora oggi qualcuno riesca a pensarla in questa maniera.
La verità è che esiste ancora chi non accetta il fatto che l’Italia di oggi esiste esclusivamente perché il fascismo ha perso. Se avesse vinto oggi avremmo forse ancora la monarchia e chissà cos’altro.
Il revisionismo storico di alcuni idioti non cambia la sostanza: è la resistenza la madre della costituzione e delle nostra repubblica.
La tecnica di La Russa è sempre la stessa: si cerca di equiparare i morti per equiparare le idee. Insomma… se da morti sono uguali, saranno stati uguali anche da vivi no?
Settembre 13, 2008 a 6:50 pm
NONONONONONONONONONONONO
X la serie “Quando si passa il limite” sono venuto a conoscenza che a Frosinone in un concorso di bellezza il presidente di giuria sarà nientepopodimeno che …..
Settembre 13, 2008 a 6:55 pm
ERIK PRIEBKE …penso che tutti sappiano chi è e cosa ha fatto (scusate ma nella foga ho combinato un po’ di casino con i post) ora ora vorrei tanto sapere dall’organizzatore tal Marini “ma che cazzo ti passa per la testa?”. Non c’è più limite alla decenza, o forse è stato il minstro della difesa o il sindaco di Roma a illuminarlo sulla strada del revisionismo storico?
Ma vaffanculo, merde!!!!