Il nero torna di moda

Posted in Politica on giugno 1, 2009 by babylonsystem

In attesa che il decreto sicurezza venga pubblicato sulla Gazzetta c’è chi è già ben organizzato. Si tratta della Guardia Nazionale Italiana. Cos’è? A loro dire sono ujn “Ente non governativo di volontariato il quale a differenza della Guardia Nazionale Padana (braccio operativo della Lega Nord, che nasce ed opera in chiave secessionista e quindi contro la Costituzione della Repubblica, l’ordine costituito, la sicurezza pubblica e lo Stato); si adopera al fine della salvaguardia dell’integrità Nazionale e per la Sicurezza dello Stato, della Costituzione e del Popolo Italiano.” Tra i loro proponimenti vi è quello di “promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane; con particolare riferimento all’Impero Romano.”

Se si cerca il nome del comandante generale di questi simpaticoni, nonchè colonnello dell’arma dei carabinieri in riserva, si trovano notizie un pochino macabre.

Ho letto inoltre che hanno un gruppo su Facebook, immancabile.

Sito internet

Telecoms Package

Posted in Uncategorized on aprile 12, 2009 by babylonsystem

In Italia ormai sappiamo che si vuole mettere sotto controllo l’unica fonte d’informazione ancora libera: Internet. Il nostro capo supremo, Silvio, ha fondato il suo impero solo sulla televisione, e quindi è obbligato a rimediare con cerotti e bende ciò che ancora può mostrarlo nudo. Sappiamo dell’emendamento proposto dal disonorevole D’Alia, con il quale si darebbe potere ai providers di chiudere un sito o una pagina solo su segnalazione del ministero degli interni in caso di sospetta “apologia di reato” o “istigazione a delinquere”. Ci potremmo consolare pensando che siamo in Italia, che da noi qualsiasi regola che protegga la libertà d’informazione può essere messa in discussione dato che non esisterebbe questa Italia che conosciamo se non fossimo lobotomizzati da trent’anni, ma anche pensando che da altre parti non succederebbe mai ecco che il Consiglio dei Ministri europeo ci smentisce.

Cerchiamo allora di comprendere cosa sia questo Telecoms Package. Da quanto ho capito è una serie di circa duecento emendamenti che vanno a toccare le regolamentazioni in materia di telecomunicazioni. In particolare due aspetti mi spaventano abbastanza. Il primo è che i vari ISPs potrebbero perdere la posizione di “mere conduit”, che sancisce che sono prestatori di semplice trasporto. Nel pacchetto in questione si vuole togliere questa condizione e quindi rendere  i providers responsabili per legge del contenuto che essi trasportano, soprattutto in materia di copyright. Sarebbero obbligati a controllare il traffico e quindi a bloccare utneti che utilizzano protocolli p2p per il file-sharing, se non siti o pagine specifiche. Il secondo punto lo lascio giudicare a voi: si tratta di “deep packet inspection”, questo è permesso grazie a tecnologie Cisco, le stesse utilizzate per creare il famoso firewall cinese.

Maggiori informaizoni:
Mere conduit
Gratueted response
Network filtering
Copyright enforcement policy

Punti di vista (del cazzo)?

Posted in Cultura with tags , , , on settembre 11, 2008 by babylonsystem

“Altri militari in divisa come quelli della nembo (battaglione di paracadutisti) dell’esercito dell’RSI (Repubblica Sociale Italiana), soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi, il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obbiettività alla storia d’Italia” Ignazio La Russa. Ministro della Difesa della Repubblica (non più sociale per fortuna) Italiana.

Chiunque abbia un minimo di cervello e lo usa, capisce che c’è qualcosa che non va. Anche Napolitano che su altre questioni si è visto rinunciatario, non ha risparmiato la tiratina d’orecchie al ministro. Ma è poco. Una persona che fino ad un anno fa osava dire queste cose soltanto all’interno dei circoli, ora è passato a parlare sul palco dell’8 settembre, data nella quale si è messa formalmente la parola fine all’inutile sperpero di uomini, donne e denaro da parte di gerarchi il cui uinco interesse era mantenere il potere conquistato non senza versare sangue.

Sono gravi sia le parole pronunciate, sia l’attore che le pronuncia dato che si trova ad indossare i panni di colui che è preposto “all’esercizio della forza” essendo il ministro della difesa. Vado ad informarmi un po’ sulla Repubblica Sociale Italiana e leggo che essa era alle strette dipendenze della Germania nazista, i soldati tedeschi controllavano l’attività e l’economia, furono nominati dei commissari civili e Hitler dichiarò: “riceveranno da me le indicazioni fondamentali per la loro attività”. Inoltre i soldati, elogiati per la loro ciecità dal nostro ministro, furono impiegati soprattutto per reprimere il movimento partigiano. Quel movimento che funzionò da anticorpo per l’Italia, i partigiani difesero la patria dal nemico straniero e da quello interno. Non mi sento l’animo disposto a portare rispetto per la scelta che fecero quegli individui. Dapprima servi di Mussolini e poi, assieme a quest’ultimo, servi di Hitler.

Interpellato sulle proprie dichiarazioni, La Russa, ha affermato di aver “detto cose molto meno impegnative di quelle che disse Violante sui ragazzi di Salò, o di quello che ha detto lo stesso Veltroni”. Purtroppo qui intaschiamo e portiamo a casa, ma sappiamo benissimo quanto Veltroni e Violante rappresentino, al giorno d’oggi, la resistenza a chiunque cerchi di piegare l’Italia ai propri voleri.

Concludo parafrasando il ministro della difesa, ricordando gli avvenimenti dell’11 settembre di sette anni fa: “Altre persone non in divisa come quelli della jihad islamica, soggettivamente, dal loro punto di vista, morirono credendo nella difesa della patria opponendosi negli anni successivi alla politica estera degli anglo-americani e meritando quindi, il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obbiettività alla storia d’Italia”.

Stasera teatro

Posted in Politica with tags , on agosto 1, 2008 by babylonsystem

CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane)

Il punto d’arrivo – quasi immediato per alcuni Atenei, di poco posticipato per tutti gli altri – sarebbe in ogni caso inevitabile. La prospettiva che emerge chiaramente dalla Manovra è infatti quella di un sostanziale, progressivo e irreversibile disimpegno dello Stato dalle sue storiche responsabilità di finanziatore del sistema universitario nazionale, con ripercussioni che non potranno peraltro non riguardare anche gli Atenei non statali. Appare di particolare rilievo la presenza, nel decreto-legge in discussione, di un articolo che prevede la possibilità per le Università pubbliche (alle quali devono essere affiancate anche le Università non statali) di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, con l’evidente
significato di prospettare una via alternativa, che non è peraltro percorribile, anche se si intendesse farlo, partendo da condizioni di dissesto e in assenza di altre garanzie. –

Governo

…quindi? –

CRUI

Non è comunque ammissibile che mutamenti di tanta portata del modello istituzionale e funzionale degli Atenei possano essere definiti frettolosamente e sull’onda di mere considerazioni di spesa, per di più tramite un decreto legge e con i conseguenti vincoli per la discussione parlamentare, prescindendo da una visione d’insieme delle esigenze dell’intero sistema, considerato nelle sue specificità. –

Governo

…vabbhè, ci vediamo… –

(poco tempo dopo)

CRUI

Il Paese deve sapere che con tale misura, se mantenuta e non modificata, si determinerà una condizione finanziaria del tutto incontrollabile e ingestibile, con effetti dirompenti per gli atenei. Si renderà sempre più difficile l’ingresso nei ruoli di giovani di valore; peggiorerà il livello di funzionalità delle Università,
anche come conseguenza dell’ulteriore mortificazione delle condizioni retributive del personale tecnico e amministrativo; diventerà sempre più difficile se non impossibile reggere alla concorrenza/collaborazione in atto a livello internazionale; si annullerà di fatto il fondamento stesso dell’autonomia universitaria, come definita negli anni ‘90, basata sulla gestione responsabile dei budget. È d’altra parte evidente che, in un simile contesto, perde qualsiasi credibilità anche la proposta, che andrebbe in ogni caso ben altrimenti
approfondita e verificata nelle sue implicazioni e nella sua effettiva attuabilità, di trasformare le università in fondazioni. –

(il CRUI si toglie il cilindro, lo appoggia sul cuore e lascia cadere la testa)

Governo

Me ne frego! –

(chiusura sipario)

Dramma liberamente tratto dalla mozione del CRUI del 3 luglio sulla Finanziaria e dalla mozione del crui del 24 luglio sempre sulla Finanziaria.

La loro prigione

Posted in Politica with tags , , on luglio 16, 2008 by babylonsystem

Come molti sanno, in Italia non esiste il reato per tortura… ma essa esiste! Vi rimando ad un articolo di D’Avanzo, che non ho molto apprezzato negli ultimi periodi, ma l’articolo si salva: l’infame di Bolzaneto.

70 anni dopo, al punto di partenza

Posted in Politica with tags , , on luglio 15, 2008 by babylonsystem

Non troverete questo manifesto domani nei vostri comuni, nonostante sia molto più esplicativo di mille parole che tentano di mascherare lo stesso irragionevole sentimento che fu alla base delle decisioni del 1938: il RAZZISMO!

Non vi sono scuse, non posso pensare che per difendere i bambini da qualsiasi abuso lo stato in cui vivo debba schedare quest’ultimi. Questo discorso vale non solo per i minorenni, ma per tutti gli esseri umani di etnia rom, o qualsiasi altra, che vivono in Italia. La polemica è nata sugli infanti, ma gli anziani fanno meno pena? E gli adulti? Tutti sono uguali, e come tali vanno trattati, purtroppo però si è riusciti a far passare l’idea che NON siamo tutti uguali, qualcuno lo è di più, quindi di conseguenza qualcun altro lo è di meno, e come si sa lo sono sempre i più deboli.

I giornali domani potrebbero rifarsi al periodo estate-autunno 1938, quando molti decreti furono firmati da Benito Mussolini, e poi promulgati dall’allora re Vittorio Emanuele III. Non credo sia difficile il parallello con la situazione odierna. Circa tre decreti leggi furono necessari per mettere insieme il corpus delle leggi razziali.

P.S. Giorgio Almirante aderì al Manifesto della razza (25 luglio 1938), la prima bozza delle successive leggi, ora si pensa di intitolargli una strada nel comune di Roma.

Pier Paolo

Posted in Cultura with tags , , , on luglio 13, 2008 by babylonsystem

Parole sante! Detto 34 anni fa credo abbia fatto più impressione che dirlo al giorno d’oggi. Ma, appunto, sono passati 34 anni e non credo che la situazione sia rimasta ferma o addirittura migliorata. Sappiamo per certo che ora la cultura è sempre più globalizzata e tutto viene gestito in modo tale che funzioni l’omologazione. L’omologazione ad un pensiero che ha perduto la propria coscienza critica.

Non abbiamo bisogno di ingegnarci tanto per portare avanti un pensiero critico, basta “essere vigili”, siatelo!