70 anni dopo, al punto di partenza

Non troverete questo manifesto domani nei vostri comuni, nonostante sia molto più esplicativo di mille parole che tentano di mascherare lo stesso irragionevole sentimento che fu alla base delle decisioni del 1938: il RAZZISMO!

Non vi sono scuse, non posso pensare che per difendere i bambini da qualsiasi abuso lo stato in cui vivo debba schedare quest’ultimi. Questo discorso vale non solo per i minorenni, ma per tutti gli esseri umani di etnia rom, o qualsiasi altra, che vivono in Italia. La polemica è nata sugli infanti, ma gli anziani fanno meno pena? E gli adulti? Tutti sono uguali, e come tali vanno trattati, purtroppo però si è riusciti a far passare l’idea che NON siamo tutti uguali, qualcuno lo è di più, quindi di conseguenza qualcun altro lo è di meno, e come si sa lo sono sempre i più deboli.

I giornali domani potrebbero rifarsi al periodo estate-autunno 1938, quando molti decreti furono firmati da Benito Mussolini, e poi promulgati dall’allora re Vittorio Emanuele III. Non credo sia difficile il parallello con la situazione odierna. Circa tre decreti leggi furono necessari per mettere insieme il corpus delle leggi razziali.

P.S. Giorgio Almirante aderì al Manifesto della razza (25 luglio 1938), la prima bozza delle successive leggi, ora si pensa di intitolargli una strada nel comune di Roma.

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5 Risposte to “70 anni dopo, al punto di partenza”

  1. marven72 Says:

    Monotematico ? Attendo per temi più trattabili.

  2. Eccomi quaaaa!
    Beh, nulla da eccepire sul ragionamento.
    Il punto cruciale per cui riescono a scrivere certe leggi è che con il loro strapotere mediatico riescono a far credere veramente alla gente che lo fanno per il bene dei bambini…
    E gli italiani ci credono…

  3. Ciao Denis 🙂

  4. vai un po’ quà…leggi cosa pensano gli italiani

    http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=564#commenti

  5. NONONONO LEGGI QUESTO:

    http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78197

    angoscia…che bello quando c’erano le “toghe rosse”

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