Archive for the Politica Category

Il nero torna di moda

Posted in Politica on giugno 1, 2009 by babylonsystem

In attesa che il decreto sicurezza venga pubblicato sulla Gazzetta c’è chi è già ben organizzato. Si tratta della Guardia Nazionale Italiana. Cos’è? A loro dire sono ujn “Ente non governativo di volontariato il quale a differenza della Guardia Nazionale Padana (braccio operativo della Lega Nord, che nasce ed opera in chiave secessionista e quindi contro la Costituzione della Repubblica, l’ordine costituito, la sicurezza pubblica e lo Stato); si adopera al fine della salvaguardia dell’integrità Nazionale e per la Sicurezza dello Stato, della Costituzione e del Popolo Italiano.” Tra i loro proponimenti vi è quello di “promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane; con particolare riferimento all’Impero Romano.”

Se si cerca il nome del comandante generale di questi simpaticoni, nonchè colonnello dell’arma dei carabinieri in riserva, si trovano notizie un pochino macabre.

Ho letto inoltre che hanno un gruppo su Facebook, immancabile.

Sito internet

Stasera teatro

Posted in Politica with tags , on agosto 1, 2008 by babylonsystem

CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane)

Il punto d’arrivo – quasi immediato per alcuni Atenei, di poco posticipato per tutti gli altri – sarebbe in ogni caso inevitabile. La prospettiva che emerge chiaramente dalla Manovra è infatti quella di un sostanziale, progressivo e irreversibile disimpegno dello Stato dalle sue storiche responsabilità di finanziatore del sistema universitario nazionale, con ripercussioni che non potranno peraltro non riguardare anche gli Atenei non statali. Appare di particolare rilievo la presenza, nel decreto-legge in discussione, di un articolo che prevede la possibilità per le Università pubbliche (alle quali devono essere affiancate anche le Università non statali) di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, con l’evidente
significato di prospettare una via alternativa, che non è peraltro percorribile, anche se si intendesse farlo, partendo da condizioni di dissesto e in assenza di altre garanzie. –

Governo

…quindi? –

CRUI

Non è comunque ammissibile che mutamenti di tanta portata del modello istituzionale e funzionale degli Atenei possano essere definiti frettolosamente e sull’onda di mere considerazioni di spesa, per di più tramite un decreto legge e con i conseguenti vincoli per la discussione parlamentare, prescindendo da una visione d’insieme delle esigenze dell’intero sistema, considerato nelle sue specificità. –

Governo

…vabbhè, ci vediamo… –

(poco tempo dopo)

CRUI

Il Paese deve sapere che con tale misura, se mantenuta e non modificata, si determinerà una condizione finanziaria del tutto incontrollabile e ingestibile, con effetti dirompenti per gli atenei. Si renderà sempre più difficile l’ingresso nei ruoli di giovani di valore; peggiorerà il livello di funzionalità delle Università,
anche come conseguenza dell’ulteriore mortificazione delle condizioni retributive del personale tecnico e amministrativo; diventerà sempre più difficile se non impossibile reggere alla concorrenza/collaborazione in atto a livello internazionale; si annullerà di fatto il fondamento stesso dell’autonomia universitaria, come definita negli anni ‘90, basata sulla gestione responsabile dei budget. È d’altra parte evidente che, in un simile contesto, perde qualsiasi credibilità anche la proposta, che andrebbe in ogni caso ben altrimenti
approfondita e verificata nelle sue implicazioni e nella sua effettiva attuabilità, di trasformare le università in fondazioni. –

(il CRUI si toglie il cilindro, lo appoggia sul cuore e lascia cadere la testa)

Governo

Me ne frego! –

(chiusura sipario)

Dramma liberamente tratto dalla mozione del CRUI del 3 luglio sulla Finanziaria e dalla mozione del crui del 24 luglio sempre sulla Finanziaria.

La loro prigione

Posted in Politica with tags , , on luglio 16, 2008 by babylonsystem

Come molti sanno, in Italia non esiste il reato per tortura… ma essa esiste! Vi rimando ad un articolo di D’Avanzo, che non ho molto apprezzato negli ultimi periodi, ma l’articolo si salva: l’infame di Bolzaneto.

70 anni dopo, al punto di partenza

Posted in Politica with tags , , on luglio 15, 2008 by babylonsystem

Non troverete questo manifesto domani nei vostri comuni, nonostante sia molto più esplicativo di mille parole che tentano di mascherare lo stesso irragionevole sentimento che fu alla base delle decisioni del 1938: il RAZZISMO!

Non vi sono scuse, non posso pensare che per difendere i bambini da qualsiasi abuso lo stato in cui vivo debba schedare quest’ultimi. Questo discorso vale non solo per i minorenni, ma per tutti gli esseri umani di etnia rom, o qualsiasi altra, che vivono in Italia. La polemica è nata sugli infanti, ma gli anziani fanno meno pena? E gli adulti? Tutti sono uguali, e come tali vanno trattati, purtroppo però si è riusciti a far passare l’idea che NON siamo tutti uguali, qualcuno lo è di più, quindi di conseguenza qualcun altro lo è di meno, e come si sa lo sono sempre i più deboli.

I giornali domani potrebbero rifarsi al periodo estate-autunno 1938, quando molti decreti furono firmati da Benito Mussolini, e poi promulgati dall’allora re Vittorio Emanuele III. Non credo sia difficile il parallello con la situazione odierna. Circa tre decreti leggi furono necessari per mettere insieme il corpus delle leggi razziali.

P.S. Giorgio Almirante aderì al Manifesto della razza (25 luglio 1938), la prima bozza delle successive leggi, ora si pensa di intitolargli una strada nel comune di Roma.

Poco demos troppo cratos

Posted in Politica with tags , , , , on luglio 11, 2008 by babylonsystem

Non so se anche voi avete la stessa mia impressione, ossia che il nostro paese stà scivolando verso il declino più totale, sta decadendo. Ma perché? Perché questa deriva della società sembra così inesorabile ed inarrestabile?

Di fronte ad avvenimenti sempre più disastrosi la maggioranza del popolo, come direbbe Flavia, “fa spalluccie”. Non ci si interroga più sugli avvenimenti e soprattutto sulle loro cause ed eventuali conseguenze. Ripetiamo gli stessi errori e subiamo le stesse ingiustizie, magari chiamate con parole nuove e, a volte, nemmeno. Ripartendo da quell’infamia conosciuta con il nome di fascismo notiamo che anche il governo di Mussolini ebbe votata la fiducia, poi diede una svolta ditattoriale successivamente alla “crisi Matteotti”. Ora non credo possa succedere la stessa cosa, ma la sostanza non cambierà, poiché se il desiderio di potere è sempre lo stesso, i mezzi e l’ideologia sono cambiati. Ora siamo di fronte ad un sistema che oltre all’eredità del fascismo è cresciuto e ha aggiunto al proprio bagaglio tecnico l’esperienza della massoneria deviata.

Conosciamo tutti la “Propaganda 2”, sappiamo i loro motti e i loro programmi per sovvertire l’assetto socio-politico-culturale del Paese. Licio Gelli diceva “Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media”, e unito all’assioma empirico di Joseph Goebbels, ministro della propaganda sotto il dominio nazista: ” Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”, otteniamo Mediaset, gran parte della RAI, e i maggiori quotidiani italiani.

Il nostro premier in campagna elettorale non ha scrupoli nel proporre interi capitoli molto cari ai suoi vecchi compagni di club dove egli era il numero 625, con ricevuta di pagamento numero 104.

Secondo il tesserato 625 in un’intervista a Mixer del 1994 “La loggia P2 raccoglieva gli uomini migliori del paese”, e non credo abbia cambiato idea, eccezion fatta per quelli che si sono “bruciati”, per usare un termine investigativo. Erano 932 gli iscritti, oggi saranno sicuramente di più dato che hanno figliato.

Abbiamo testimonianze sconcertanti sulla vita politica del nostro Paese, ma non le conosciamo quanto dovremmo, suggerisco a questo punto di andare a fare un giro sul sito http://www.19luglio1992.com e leggere i memoriali di Vincenzo Calcara, l’uomo che stava collaborando con Borsellino prima della sua tragica fine, questa persona era stato incaricato di uccidere il giudice che succesivamente diventò suo confidente. Non bisogna prendere tutto alla lettera, probabilmente, ma è certo che alcune parti delle sue testimonianze sono state usate in processi e suffragate da prove. Potrebbe dare un’idea di quanto sia intricata e viscida la gestione della vita di un paese come l’Italia.

E a questo cratos (potere) così grande e così lontano, che risulta autoreferenziale e inaccessibile se non per le stesse vie che hanno percorso i più miserabili personaggi della vita politica italiana, si contrappone purtroppo un demos (popolo) che non ha i mezzi per, almeno, contrastarlo. Quei pochi mezzi che può avere subiscono ogni giorno colpi, come goccie d’acqua e acido sulla roccia che, anche se resistente, viene inesorabilmente forata.