Archivio per fascismo

Punti di vista (del cazzo)?

Posted in Cultura with tags , , , on settembre 11, 2008 by babylonsystem

“Altri militari in divisa come quelli della nembo (battaglione di paracadutisti) dell’esercito dell’RSI (Repubblica Sociale Italiana), soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi, il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obbiettività alla storia d’Italia” Ignazio La Russa. Ministro della Difesa della Repubblica (non più sociale per fortuna) Italiana.

Chiunque abbia un minimo di cervello e lo usa, capisce che c’è qualcosa che non va. Anche Napolitano che su altre questioni si è visto rinunciatario, non ha risparmiato la tiratina d’orecchie al ministro. Ma è poco. Una persona che fino ad un anno fa osava dire queste cose soltanto all’interno dei circoli, ora è passato a parlare sul palco dell’8 settembre, data nella quale si è messa formalmente la parola fine all’inutile sperpero di uomini, donne e denaro da parte di gerarchi il cui uinco interesse era mantenere il potere conquistato non senza versare sangue.

Sono gravi sia le parole pronunciate, sia l’attore che le pronuncia dato che si trova ad indossare i panni di colui che è preposto “all’esercizio della forza” essendo il ministro della difesa. Vado ad informarmi un po’ sulla Repubblica Sociale Italiana e leggo che essa era alle strette dipendenze della Germania nazista, i soldati tedeschi controllavano l’attività e l’economia, furono nominati dei commissari civili e Hitler dichiarò: “riceveranno da me le indicazioni fondamentali per la loro attività”. Inoltre i soldati, elogiati per la loro ciecità dal nostro ministro, furono impiegati soprattutto per reprimere il movimento partigiano. Quel movimento che funzionò da anticorpo per l’Italia, i partigiani difesero la patria dal nemico straniero e da quello interno. Non mi sento l’animo disposto a portare rispetto per la scelta che fecero quegli individui. Dapprima servi di Mussolini e poi, assieme a quest’ultimo, servi di Hitler.

Interpellato sulle proprie dichiarazioni, La Russa, ha affermato di aver “detto cose molto meno impegnative di quelle che disse Violante sui ragazzi di Salò, o di quello che ha detto lo stesso Veltroni”. Purtroppo qui intaschiamo e portiamo a casa, ma sappiamo benissimo quanto Veltroni e Violante rappresentino, al giorno d’oggi, la resistenza a chiunque cerchi di piegare l’Italia ai propri voleri.

Concludo parafrasando il ministro della difesa, ricordando gli avvenimenti dell’11 settembre di sette anni fa: “Altre persone non in divisa come quelli della jihad islamica, soggettivamente, dal loro punto di vista, morirono credendo nella difesa della patria opponendosi negli anni successivi alla politica estera degli anglo-americani e meritando quindi, il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obbiettività alla storia d’Italia”.

Poco demos troppo cratos

Posted in Politica with tags , , , , on luglio 11, 2008 by babylonsystem

Non so se anche voi avete la stessa mia impressione, ossia che il nostro paese stà scivolando verso il declino più totale, sta decadendo. Ma perché? Perché questa deriva della società sembra così inesorabile ed inarrestabile?

Di fronte ad avvenimenti sempre più disastrosi la maggioranza del popolo, come direbbe Flavia, “fa spalluccie”. Non ci si interroga più sugli avvenimenti e soprattutto sulle loro cause ed eventuali conseguenze. Ripetiamo gli stessi errori e subiamo le stesse ingiustizie, magari chiamate con parole nuove e, a volte, nemmeno. Ripartendo da quell’infamia conosciuta con il nome di fascismo notiamo che anche il governo di Mussolini ebbe votata la fiducia, poi diede una svolta ditattoriale successivamente alla “crisi Matteotti”. Ora non credo possa succedere la stessa cosa, ma la sostanza non cambierà, poiché se il desiderio di potere è sempre lo stesso, i mezzi e l’ideologia sono cambiati. Ora siamo di fronte ad un sistema che oltre all’eredità del fascismo è cresciuto e ha aggiunto al proprio bagaglio tecnico l’esperienza della massoneria deviata.

Conosciamo tutti la “Propaganda 2”, sappiamo i loro motti e i loro programmi per sovvertire l’assetto socio-politico-culturale del Paese. Licio Gelli diceva “Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media”, e unito all’assioma empirico di Joseph Goebbels, ministro della propaganda sotto il dominio nazista: ” Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”, otteniamo Mediaset, gran parte della RAI, e i maggiori quotidiani italiani.

Il nostro premier in campagna elettorale non ha scrupoli nel proporre interi capitoli molto cari ai suoi vecchi compagni di club dove egli era il numero 625, con ricevuta di pagamento numero 104.

Secondo il tesserato 625 in un’intervista a Mixer del 1994 “La loggia P2 raccoglieva gli uomini migliori del paese”, e non credo abbia cambiato idea, eccezion fatta per quelli che si sono “bruciati”, per usare un termine investigativo. Erano 932 gli iscritti, oggi saranno sicuramente di più dato che hanno figliato.

Abbiamo testimonianze sconcertanti sulla vita politica del nostro Paese, ma non le conosciamo quanto dovremmo, suggerisco a questo punto di andare a fare un giro sul sito http://www.19luglio1992.com e leggere i memoriali di Vincenzo Calcara, l’uomo che stava collaborando con Borsellino prima della sua tragica fine, questa persona era stato incaricato di uccidere il giudice che succesivamente diventò suo confidente. Non bisogna prendere tutto alla lettera, probabilmente, ma è certo che alcune parti delle sue testimonianze sono state usate in processi e suffragate da prove. Potrebbe dare un’idea di quanto sia intricata e viscida la gestione della vita di un paese come l’Italia.

E a questo cratos (potere) così grande e così lontano, che risulta autoreferenziale e inaccessibile se non per le stesse vie che hanno percorso i più miserabili personaggi della vita politica italiana, si contrappone purtroppo un demos (popolo) che non ha i mezzi per, almeno, contrastarlo. Quei pochi mezzi che può avere subiscono ogni giorno colpi, come goccie d’acqua e acido sulla roccia che, anche se resistente, viene inesorabilmente forata.